Nathan Fake
UK, Border Community

Quando Nathan Fake entrò alla Border Community con il suo debutto Outhouse, quasi immediatamente diventato un classico, poteva dare l'impressione di seguire il sentiero della techno europea, ma presto dimostrò con lo psichedelico The Sky Was Pink (e con poi il remix di Holden) che c'erano molte altre strade verso la sua carriera.
Il suo album di debutto Drowning In A Sea Of Love (nel quale comparve l'inno leggero You Are Here) lo portò a esplorare i ricchi tesori nascosti di synth-rock, ma recenti live set hanno rivelato anche un lato più duro e crudo dell'elettronica di Fake, inquadrato poi con il ritorno Hard Islands. Mentre Fake ci svela l'ultimo gioioso ed esuberante singolo Iceni Strings, non ci rimane che immergerci nella ricchezza analogica della nuova cassetta vintage Steam Days.

<< back to list

 
 

Questo sito - eccetto dove diversamente specificato
è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons - Credits

facebooktwitteryoutubevimeomyspaceissuumixcloudrss